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Notizie dal mondo Teleco: i prodotti appena lanciati sul mercato, le fiere a cui partecipiamo in tutto il mondo, gli eventi che organizziamo nelle nostre sedi.
Settembre 26, 2019
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Il 14 settembre è partita la rivoluzione dei pagamenti digitali e tra le novità c’è l’addio alle chiavette token per le operazioni di home banking, che verranno sostituite con dei codici temporanei inviati agli smartphone.

Con questo enorme cambiamento, diventa ancora più fondamentale per qualsiasi tipo di attività essere sempre in possesso di un adeguato segnale telefonico. Non possiamo infatti più permetterci, mentre stiamo effettuando per esempio un bonifico online, di non avere l’adeguato segnale per ricevere l’sms con il codice necessario a completare l’operazione. Per questo, risulta ancora più importante dotarsi di un ripetitore di telefonia mobile Teleco, in quei casi di abitazioni, negozi o uffici che non ricevono un adeguato segnale.

Come cambiano le operazioni bancarie online

Chiamato “strong customer authentication”, il nuovo meccanismo di sicurezza impone alle banche di verificare l’identità dell’utente e l’autenticità delle operazioni di pagamento attraverso l’utilizzo di due o più fattori tra loro indipendenti che facciano riferimento alle categorie della “conoscenza” (qualcosa che solo l’utente conosce, per esempio il pin), del “possesso” (qualcosa che solo l’utente possiede, per esempio la one time password generata dal proprio cellulare) e dell’”inerenza” (qualcosa che solo l’utente è, per esempio l’impronta digitale).

Inoltre, mentre in precedenza era possibile compiere un numero indefinito di operazioni di pagamento con la medesima password, con la nuova normativa ogni bonifico richiede un nuovo codice usa e getta. Codice che non sarà più generato dai vecchi token, bensì direttamente dal proprio smartphone tramite app o inviati via sms.

Come possono aiutarti i ripetitori telefonici Teleco

I ripetitori telefonici Teleco HiBoost sono il mezzo più innovativo e rivoluzionario del mercato in grado di dare una soluzione veloce e professionale a tutti quei locali, appartamenti, uffici e ristoranti che stanno soffrendo per una scarsissima o quasi nulla presenza di segnale telefonico. Con i nuovi ripetitori HiBoost puoi essere tranquillo di avere il tuo telefono cellulare sempre collegato sia per parlare che per navigare in Internet.

Forte di una conoscenza tecnica sempre più approfondita, con test realizzati dai propri ingegneri su tutto il territorio italiano, Teleco ha realizzato una nuova serie personalizzata di ripetitori dotati di un sistema di controllo dei livelli di segnale in download e in upload assolutamente rivoluzionario, innovativo ed efficace, che impedisce a tutti i suoi ripetitori di generare una benché minima interferenza verso i ponti madre di qualunque operatore telefonico. Questo risultato è stato una notevole conquista tecnologica, che permette di annoverare i ripetitori Teleco in un ambito ristrettissimo di prodotti di qualità garantita, ma a un prezzo estremamente accattivante e alla portata di moltissimi clienti.

La gamma Teleco di ripetitori per la telefonia mobile è in grado di coprire le esigenze del piccolo appartamento o ufficio, fino ad arrivare a servire anche supermercati o fabbriche di 5000 metri quadrati, con possibilità di gestire fino a 150 cellulari contemporaneamente e di qualsiasi marchio.

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Settembre 10, 2019
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Dopo un anno e mezzo di esperienza sul mercato dei ripetitori di telefonia mobile, Teleco lancia una nuova serie personalizzata di ripetitori TBT.

Forte di una conoscenza tecnica sempre più approfondita, con test realizzati dai propri ingegneri su tutto il territorio italiano, Teleco ha realizzato, assieme al suo partner tecnologico, una nuova serie personalizzata di ripetitori dotati di un sistema di controllo dei livelli di segnale in download e in upload assolutamente rivoluzionario, innovativo ed efficace, che impedisce a tutti i suoi ripetitori di generare una benché minima interferenza verso i ponti madre di qualunque operatore telefonico.

Questo risultato è stato una notevole conquista tecnologica, che permette di annoverare i ripetitori Teleco in un ambito ristrettissimo di prodotti di qualità garantita, ma a un prezzo estremamente accattivante e alla portata di moltissimi clienti.

Il nuovo catalogo di luglio 2019 (clicca qui per scaricarlo) comprende la gamma più completa in Europa di ripetitori per la telefonia mobile, in grado di coprire le esigenze del piccolo appartamento o ufficio, fino ad arrivare a servire anche supermercati o fabbriche di 5000 metri quadrati.

È stato inoltre creato un reparto tecnico specializzato costituito da ingegneri e tecnici in telecomunicazioni, a disposizione dei clienti direzionali sia per consulenze tecniche su impianti da realizzare che per corsi di formazione specializzati.

I punti chiave dei nuovi ripetitori Teleco TBT

  • Copertura totale di tutte le bande di telefonia e internet 2G, 3G e 4G, con modelli per ogni necessità a 1, 2, 3 e 5 bande.
  • Ogni ripetitore può ripetere i segnali di tutti i cellulari, anche di marche diverse.
  • 4 diverse potenze disponibili per coperture di aree da 300 fino a 5000 metri quadri.
  • Massima capacità: fino a 150 cellulari gestiti contemporaneamente da un ripetitore!
  • Certificazioni RED, CE e RHOS realizzate in Germania.
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Aprile 24, 2019
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Una nota catena di elettronica si è rivolta a un nostro distributore qualificato in Campania, manifestando pesanti problematiche di ricezione del segnale mobile all’interno di un punto vendita in provincia di Caserta. Il gerente del supermercato ha segnalato al nostro distributore di essere molto scoraggiato e dubbioso di trovare una soluzione adeguata, poiché solo nell’anno 2018  si erano avvicendate già tre ditte specializzate che avevano promesso di risolvere il problema, ma tutte con scarsi risultati. L’agenzia tecnica Teleco in Campania non si è fatta scoraggiare da questi precedenti e ha deciso di farsi carico di questo problema per fornire, tramite un distributore qualificato, una soluzione adeguata e definitiva tramite i nostri formidabili ripetitori telefonici HiBoost.

Il problema riguardava un edificio di circa 2000 mq, al cui interno i segnali di telefonia mobile risultavano molto deboli e stavano creando grossi problemi di operatività su alcuni reparti. Soprattutto a essere in grossa difficoltà era proprio il reparto di vendita di telefonia mobile, in quanto non era in grado di fare nessuna dimostrazione di funzionamento all’interno dell’edificio né poteva attivare promozioni e contratti ai clienti. Le vendite di tutta la gamma della telefonia mobile erano abbondantemente sotto ai budget fissati dalla proprietà, con grave danno economico.

Un’altra problematica molto critica era relativa alla difficoltà nell’utilizzo dei dispositivi POS GSM per i pagamenti  con carta, poiché il segnale molto debole allungava i tempi delle transazioni e provocava continue disconnessioni.

Dopo avere effettuato un sopralluogo con un tecnico specializzato (affiancato dalla nostra agenzia in Campania) e rilevato all’esterno della struttura la presenza di segnali con ottimo livello dei vari operatori, si è deciso di adottare la seguente soluzione:

  • Teleco HiBoost  HI20-5S: ripetitore 5 bande (800-900-1600-2100-2600) in grado di garantire   l’amplificazione, con potenza 20 dBm, di tutti i segnali 2G, GSM, 3G, 4G, LTE presenti in zona.
  • Teleco HS-2: splitter divisore professionale a due vie con connettori N.
  • Teleco HKO1: antenna omnidirezione interna con 15 metri di cavo N-N.
  • Teleco HKLE: antenna direttiva esterna 9 db con 15 metri di cavo N-N.

Tutto l’edificio è stato completamente coperto utilizzando due sole antenne omnidirezionali fissate sul controsoffitto. Il risultato è stato eccellente: la copertura di tutti gli operatori presenti all’esterno è ora totale, con segnali di ottima qualità e la ricezione dei dispositivi collegati che visualizza sempre cinque tacche. Nelle foto qui in alto è possibile vedere alcuni scatti dell’impianto realizzato.

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Anche tu hai problemi di segnale telefonico a casa, in ufficio o sul luogo di lavoro? Con i ripetitori professionali puoi risolvere ogni problema di segnale, sia domestico che professionale. Scopri di più »


Aprile 12, 2019
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Lo scorso settembre abbiamo ricevuto una richiesta per aumentare il segnale mobile in un edificio di cinque piani (nella foto), sede di una società di elettronica di consumo leader a livello mondiale. In un solo attimo abbiamo provato eccitazione, gioia e naturalmente anche un senso di grande responsabilità. E il tutto si è risolto con l’ennesimo successo: due unità dei nostri innovativi ripetitori telefonici HiBoost Hi23-5S hanno adattato perfettamente l’ufficio e hanno risolto sia la scarsa qualità delle chiamate, sia la bassa velocità dei dati mobili.

Il cliente

Il cliente che si è rivolto a noi è una società di elettronica di consumo leader nel mondo, con sede in Corea del Sud e che gestisce più di 80 filiali a livello globale.

La sfida

Il cliente doveva coprire un nuovo edificio per uffici di cinque piani nel Regno Unito, grande circa 5000 metri quadrati. Da quando la società si era trasferita in quel palazzo, tutti i 300 dipendenti hanno iniziato a riscontrare seri problemi con la ricezione del segnale del telefono cellulare sia per la trasmissione di voce che per la connessione dati.

Il problema era nella particolare struttura dell’edificio e nel materiale da costruzione utilizzato. La nostra sfida era analizzare tutte le caratteristiche specifiche del sito e fornire una ricezione del segnale mobile senza soluzione di continuità su una vasta area.

La soluzione HiBoost

Per risolvere il problema abbiamo sviluppato una soluzione piuttosto dettagliata, che include due ripetitori di segnale HiBoost Hi23-5S, antenne interne ed esterne, splitter, accoppiatori, cavi e accessori per cavi. Il modello di ripetitore scelto è il più potente nella linea di “Quint Band”: guadagno 75 dB, potenza 23 dBm.

Con una copertura di fino a 3000 mq, ogni unità è stata utilizzata per migliorare il segnale su due piani, quindi quattro piano in tutto (la ricezione del segnale all’ultimo piano era già abbastanza soddisfacente). Per garantire una copertura ideale attraverso l’intero edificio sono state installate 20 antenne interne insieme a 8 splitter a due vie e 10 accoppiatori.

I risultati

A causa del complicato contesto aziendale, sono state necessarie circa due settimane per completare il progetto. Ma siamo riusciti comunque a fornire un’eccellente ricezione del segnale vocale e un trasferimento rapido dei dati in ufficio.

Grazie al potente sistema HiBoost Hi23-5S e agli accessori necessari accuratamente selezionati dai nostri ingegneri, siamo riusciti a coprire una vasta area su piani negozi con molti ostacoli al segnale, come pareti, vetro, riflettori di luce, scale, eccetera. La capacità del modello “Quint Band” di supportare cinque reti alla volta (EGSM900, WCDMA2100, LTE800, LTE 1800, LTE2600) ha reso il sistema compatibile con tutti i provider di reti mobili del Regno Unito e dell’Europa. Ciò era essenziale per un ufficio così grande e visitato ogni giorno da molte persone che utilizzano diversi operatori di telefonia mobile.

Il lavoro del nostro team è stato molto arduo, sia prima che durante l’installazione, quindi il feedback positivo lasciatoci dall’azienda ci ha fatto particolarmente piacere: «Avevamo fatto una ricerca per la maggior parte dei prodotti di richiamo sul mercato, e HiBoost è l’opzione migliore sia per i costi che per la qualità del prodotto. Siamo rimasti sorpresi anche dal servizio di alto livello dei team di vendita e assistenza, che ha risposto sempre molto costruttivamente ed efficientemente durante le fasi pre e post vendita».

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Marzo 29, 2019
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Antenne émettrice vers la maison
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Quella che vedete nelle foto è una pittoresca villa sulle isole Wallis e Futuna, un luogo paradisiaco situato nel bel mezzo dell’Oceano Pacifico. Qui vive un nostro cliente che, nonostante la meravigliosa vista sul mare e la natura mozzafiato in cui è immerso, aveva un grande problema: non riceveva il segnale mobile. Per risolverlo ha deciso di rivolgersi a Teleco, che grazie ai suoi ripetitori telefonici HiBoost è riuscita a dotare anche questo luogo sperduto di un segnale dati.

La sfida

In questa villa, situata su un’area di 230 metri quadrati disposti in un solo livello, era quasi impossibile effettuare e ricevere chiamate, tanto che il suo proprietario era costretto a spostarsi in giardino per avere almeno 1 bar. Il motivo di questo problema di ricezione era il debole segnale vocale del vettore locale, il servizio postale e di telecomunicazioni delle isole Wallis e Futuna, presumibilmente a causa delle ostruzioni naturali: le acque dell’Oceano Pacifico smorzavano letteralmente il segnale e non gli permettevano di entrare all’interno della casa.

La soluzione

Il team Teleco ha offerto al cliente un ricevitore HiBoost F23-EGSM, una potente soluzione GSM per le chiamate. Il booster è perfetto per migliorare il segnale vocale su EGSM 900 MHz, la frequenza con cui opera l’operatore Wallis locale. Il modello ha un guadagno di 23 dB ed è in grado di coprire fino a 3000 mq. Dato che il cliente si lamentava della ricezione del segnale esterna molto debole (appena 1 bar), gli abbiamo consigliato il modello più potente della linea della serie F per coprire la casa insieme al giardino circostante.

I risultati

Dopo l’installazione del ripetitore HiBoost il cliente ha ricevuto 4 bar in tutta la villa. La nostra attrezzatura ha aumentato notevolmente la qualità della chiamata e le interruzioni di linea sono diventate definitivamente un ricordo del passato

Lista delle apparecchiature utilizzate

Il nostro cliente in questo caso ha implementato la soluzione da solo, usando un kit standard con antenne per pannelli interni ed esterni. Ecco l’elenco completo delle apparecchiature HiBoost utilizzate:

  • Booster HiBoost F23-EGSM da 23 dBm
  • Antenna interna da pannello 7/9 dBi
  • Antenna esterna da pannello 7/9 dBi
  • Cavo coassiale 5m 5D-FB
  • Cavo coassiale 10m 5D-FB

Marzo 15, 2019
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Il team Teleco è orgoglioso di avere ricevuto nella propria sede italiana la visita del partner Huaptec, società leader mondiale nel mercato dei ripetitori di segnali telefonici 2G, 3G e 4G.

Ringraziamo vivamente il direttore generale Europa Jack Walker e la sales manager Italia Inna Rossi per il tempo che ci hanno dedicato. È stata una grande occasione di scambio di idee, con approfondimenti tecnici e commerciali in cui si sono anche gettate le basi per una più profonda collaborazione che investirà una nuova gamma di prodotti.


Marzo 12, 2019
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I ripetitori telefonici HiBoost salvano il business di importanti multinazionali. È il caso di un’azienda leader mondiale di prodotti elettronici consumer e professionali, a cui HiBoost, partner di Teleco in Italia, ha risolto recentemente un importante problema di assenza di segnale alla sua consociata olandese. Il team HiBoost ha ricevuto il compito di risolvere il problema dell’assenza di segnali mobili nei loro nuovi uffici, ottenendo un successo straordinario e la totale soddisfazione di questo importante cliente.

La sfida

I nuovi uffici olandesi di questa importante azienda sono situati su un piano e occupano circa 2000 metri quadrati. Oltre ai soliti luoghi di lavoro, questo ufficio a un piano comprende 7 sale di concentrazione, 10 sale riunioni, una sala giochi, una grande sala per pranzi e presentazioni, un laboratorio e una sala per i test.

Prima del nostro intervento, il personale era costretto ad andare fuori dall’edificio per prendere o effettuare chiamate e anche la velocità dei dati mobili era un vero e proprio disastro. Il problema era nell’elevata concentrazione di impiegati che operavano in un ufficio a un solo livello, con l’ulteriore aggravante della speciale struttura edile costruita in vetro riflettente.

Per riassumere, il nostro compito era quello di coprire una vasta area con un sacco di ostacoli di segnale interni ed esterni, nonché migliorare il segnale mobile di tutti i tipi, dal 2G al 3G fino al 4G.

La soluzione HiBoost

Per garantire una ricezione del segnale mobile di qualità su ogni centimetro dell’edificio, HiBoost ha effettuato un’analisi del piano terra e ha elaborato un piano di installazione dettagliato.

La soluzione che abbiamo offerto per questo luogo è il nostro innovativo ripetitore di segnale cellulare a cinque bande con display HiBoost Hi23-5S. Con un guadagno di 23 dB, il modello più potente della serie 5S è in grado di coprire fino a 5000 mq. E dal momento che la ricezione del segnale all’esterno è in media di 3 barre, per coprire tutto l’edificio è stato sufficiente un solo ripetitore.

Per ottenere il massimo effetto di copertura in tutte le stanze dell’ufficio, il booster è stato integrato da uno splitter a 2 vie e da due splitter a 3 vie, insieme a sei antenne omnidirezionali interne.

HiBoost Hi23-5S è dotato di un display LCD che rende il processo di distribuzione un gioco da ragazzi e aiuta anche nella risoluzione dei problemi. Mostrando una certa abbreviazione del malfunzionamento (ALC o ISO), l’elemento fornisce al cliente un suggerimento su cosa è necessario correggere. Inoltre, il display aiuta l’utente a tenere d’occhio le prestazioni del sistema in tempo reale.

Come per i network, la soluzione HiBoost a cinque bande supporta cinque frequenze principali utilizzate da tutti i vettori europei su 2G, 3G e 4G – EGSM900, WCDMA2100, LTE800, LTE 1800, LTE2600. Quindi, il ripetitore scelto era esattamente ciò di cui il nostro cliente aveva bisogno.

I risultati

Dopo che il ripetitore HiBoost Hi23-5S ha sviluppato la ricezione del segnale di distribuzione, sono stati raggiunti 4 e 5 bar. Grazie a ciò, i dipendenti e i clienti della società potranno parlare al telefono senza problemi e godere della velocità di trasmissione dati 3G e 4G.


Settembre 15, 2015
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I balconi e le pareti dei condomini sono sempre più pieni di antenne, che spuntano come funghi nonostante in gran parte dei palazzi esistano degli impianti centralizzati (in città per la tv a pagamento, nelle zone montane per collegarsi al satellite e sopperire così all’insufficienza del segnale digitale terrestre). Basta guardarsi intorno per rendersi conto di questa esplosione, che in realtà è un vero e proprio problema, per almeno tre motivi:

  • salvaguardia del decoro architettonico dell’edificio e dell’aspetto paesaggistico;
  • compatibilità con i regolamenti comunali;
  • decisioni delle assemblee sugli assetti condominiali.

In questo approfondimento vogliamo dunque spiegarvi quali sono le regole in merito alle antenne da installare nei condomini, poiché di recente sono state varate delle importanti regole da seguire.

Infatti, il diritto all’installazione di impianti radiotelevisivi è finalmente oggi per la prima volta esplicitamente regolato, nella normativa condominiale, dal 1122-bis c.c. introdotto dalla riforma del 2012. Prima di questo regolamento esistevano solo delle disposizioni molto generali.

Antenne singole nei condomini: cosa dice la legge

Il regolamento del 2012 afferma che le antenne singole si possono collocare su qualsiasi parte dell’immobile, anche altrui, purché rispettino le seguenti condizioni poste dal complesso delle varie norme interessate:

  1. a) recare il minore pregiudizio alle parti comuni e alle proprietà private;
  2. b) preservare il decoro architettonico, la stabilità e sicurezza dell’edificio;
  3. c) non pregiudicare il libero uso della proprietà altrui secondo la sua destinazione;
  4. d) non impedire agli altri condomini di fare parimenti uso del bene comune secondo il loro diritto;
  5. e) non alterare la destinazione di tale bene.

L’installazione delle antenne non richiede alcuna autorizzazione e può avvenire sulle parti private altrui solo nell’impossibilità di utilizzare spazi propri o di avvalersi di un’antenna comune. I proprietari delle varie unità immobiliari devono consentire l’accesso per la progettazione e l’esecuzione delle opere; gli stessi e il condominio non possono opporsi nemmeno al passaggio di condutture, fili o qualsiasi altro impianto (con i limiti di salvaguardia sopra indicati).

Il criterio generale di preventiva informazione dell’amministratore per ogni opera da eseguire nell’edificio (su beni propri o condominiali) si applica, per le antenne, solo se occorre procedere a modifiche delle parti comuni. In tal caso scatta una particolare procedura che vede l’assemblea condominiale legittimata (con la maggioranza di 2/3 del valore edificio) a imporre modalità “alternative” di esecuzione, cautele a salvaguardia della stabilità, sicurezza o decoro del fabbricato, nonché garanzie per eventuali danni. Naturalmente, in caso di disaccordo si arriverà all’intervento del giudice e dei periti.

L’antenna individuale, in quanto diritto autonomo e insopprimibile, è indipendente dall’esistenza originaria o sopravvenuta della centrale condominiale, che viene prevista da altra norma (1120 c.c.) senza che fra le due situazioni esista gerarchia di sorta. Di conseguenza l’assemblea condominiale non può impedire l’installazione, né imporre la rimozione dell’antenna.

Per quanto riguarda le regole comunali, in linea di massima gli enti territoriali possono incidere su luogo e modalità di posizionamento delle antenne ma non sulla loro installazione, poiché il diritto è garantito da leggi dello Stato; mentre invece possono pretendere che le parabole siano accorpate. Gli aspetti che vedono l’intervento dei regolamenti comunali sono essenzialmente due: la tutela del paesaggio e il decoro architettonico, che la nuova disciplina impone di “preservare in ogni caso” (1122-bis).

Siamo dunque davanti a una disposizione molto perentoria, che porterà a un’inversione di rotta rispetto a quanto visto finora. Infatti, dopo la riforma del 2012, la tutela paesaggistica prevale sul diritto ad avere una propria antenna; mentre in precedenza la fioritura di antenne era diventata così eccessiva da andare a pregiudicare il senso del decoro e dell’estetica.

Antenne condominiali: cosa dice la legge

Per quanto riguarda le antenne condominiali, si deve intendere per impianto centralizzato quello idoneo a servire potenzialmente la generalità dei condomini e installato sia per volontà del costruttore fin dall’origine, sia successivamente per effetto di delibera condominiale. L’orientamento del legislatore è di favorire la realizzazione di queste strutture, con particolare riguardo agli impianti satellitari. La legge 249/1997 ne stabilisce l’obbligatorietà per tutti gli immobili di nuova costruzione o sottoposti a ristrutturazione generale; e la legge 66/2001 qualifica le opere di installazione di nuovi impianti satellitari come “innovazioni necessarie”. Inoltre il decreto 22/1/2013, sulle regole tecniche per gli impianti (terrestri e satellitari) centralizzati d’antenna, indica come scopo la “riduzione ed eliminazione della molteplicità di antenne individuali, per motivi sia estetici sia funzionali”, ma fa salvo il già richiamato disposto del 209 D.Lgs. 259/2003 che garantisce il diritto all’antenna singola (ora, come s’è detto, ribadito e meglio disciplinato dal nuovo 1122-bis c.c.).

Posto, dunque, che la convivenza fra parabole individuali e impianti centralizzati è perfettamente legittima, sia pure nel rispetto delle condizioni in precedenza indicate, il discorso si sposta sulla categoria di soggetti che devono sostenere l’onere dell’opera condominiale. Nel caso di impianto (terrestre o satellitare) sorto insieme con l’edificio siamo in presenza di una “parte comune” che obbliga tutti i condòmini alle spese di gestione e conservazione (da ripartire in egual misura e non in base ai millesimi, perché l’uso della tv prescinde dalle dimensioni dell’appartamento). È dunque difficile, in questa situazione, che possano sorgere antenne singole, attesa la mancanza di un interesse dell’utente che gode già dello stesso servizio offerto dal condominio e posto anche a suo carico; a meno che non si tratti di servizi aggiuntivi, satellitari (Tv-Sat, pay-tv) o terrestri.

Diversa è la situazione quando l’impianto centralizzato viene successivamente deciso dall’assemblea condominiale: la legge 66/2001 stabilisce che “le opere di installazione di nuovi impianti sono innovazioni necessarie” (art. 2-bis). In base alle leggi vigenti, inoltre, le antenne centralizzate obbligano alla spesa solo coloro che l’hanno accettata; e dunque la coesistenza di impianti singoli (quasi sempre parabole) e condominiali è, purtroppo, destinata a rimanere, seppure con i limiti per l’antenna individuale che sono stati descritti in precedenza.

Antenne collettive: cosa sono e cosa dice la legge

Più condomini possono consociarsi per installare una parabola multiuso (“antenne collettive“), per godere di servizi aggiuntivi (come tv-sat, pay-tv) rispetto a quelli del digitale terrestre di cui è dotato il condominio; oppure per supplire (specie nelle zone montane) all’insufficiente ricezione del digitale stesso, odinfine per disboscare la massa di antenne singole a tutto vantaggio dell’estetica dell’edificio. Un tale l’impianto può chiamarsi “collettivo”, per distinguerlo da quello condominiale che ha la sua fonte in una delibera assembleare rivolta a una generalità di condomini.

I regolamenti comunali potrebbero imporre l’accorpamento delle parabole in una o più antenne“collettive” per salvaguardare il decoro dell’edificio (per esempio, se in un edificio vi sono più scale, è ragionevole che si installi una parabola per ogni scala a beneficio dei condomini che diano la loro disponibilità.) Insomma, se non è possibile che le antenne siano un bene comune di tutti i condomini, bisogna che siano almeno beni in comune di gruppi di condomini. In questi casi gli interessati provvedono a proprie spese all’impianto collettivo secondo la medesima procedura (1122-bis) illustrata per l’antenna individuale.

Poiché va comunque informato l’amministratore, di norma gli si dà il mandato di organizzare il necessario lavoro e di scegliere l’impresa esecutrice di comune accordo con i soli condomini richiedenti; mentre l’assemblea verrà coinvolta solo se si rendano necessarie modifiche delle parti comuni.

fonte: Giuseppe Marando, Tutte le regole per le antenne televisive dopo la riforma del 2012
da Il Sole 24 Ore – Condominio, 3 settembre 2015


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